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EUROPA IN PACE intervento di Salvatore Calleri del 7 novembre 2012

Il nobel per la pace è andato alla Unione Europea. Sono molto contento e sinceramente non capisco chi non lo è. Mi sento cittadino europeo sin da piccolo, forse influenzato senza accorgemene da mio padre che ogni mese riceveva una rivista con sopra la bandiera europea, che non aprivo mai, lasciandola nel cellophane protettivo per consegnargliela immacolata. Al ricevimento della quale però mi sentivo europeo... mi bastava. Crescendo è arrivata anche una discreta passione per la storia... non quella pallosa ed eccessivamente forbita che ti impongono a scuola ma quella del ricercatore fai da te molto più emozionante e procuratrice di piacere intellettuale. E dalla storia si impara molto. Ad esempio prima della nascita della Europa unita abbiamo avuto ben tre guerre globali tutte con scintille partite nel vecchio continente. La prima è stata la guerra dei 7 anni. La Prussia invade la Sassonia nel 1756 e ciò innesca una guerra globale che toccherà 4 continenti e 13 nazioni. Si concluderà nel 1763 senza vincitori né vinti. Nel 1914 arriva il momento della grande guerra abbondantemente trattata e studiata, le cui conseguenze nefaste ed i debiti di guerra della sconfitta Germania porteranno all'avvento del nazismo e alla successiva seconda guerra mondiale che si concluderà nel 1945. 12 anni dopo nasce la Comunità Economica Europea e ... cessa la voglia di guerra. Sembra poco ma è tanto. Oggi le guerre mondiali nate in Europa sono solo storia. Conflitti è vero non sono mancati, ma fuori dalla CEE oggi UE che ha sempre fatto da paciere. Europa che a volte non ci piace perché troppo basata sul denaro e che sicuramente deve migliorare nella tutela dei diritti sociali e nella coesione tra stati, ma che ci ha garantito il bene più prezioso: la pace.

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