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I RISULTATI IN OLANDA POSSONO SPINGERE VERSO GLI STATI UNITI D'EUROPA Analisi di Salvatore Calleri

Le elezioni olandesi sono state indubbiamente elezioni molto interessanti.

L'Olanda ha dimostrato di avere dentro di se, sia delle spinte populistiche, che degli antidoti alle stesse, all'interno di un sistema elettorale proporzionale puro con capolista bloccato e preferenza unica per i presenti in lista.

Sistema elettorale che obbliga alle coalizioni e limita per la sua natura la presa di potere da parte  di gruppi populisti oppure estremisti.

La risposta ai populisti del PVV con il loro 13,1% è principalmente arrivata da 2 forze politiche molto interessanti ed anche molto olandesi: i liberalprogressisti dei D66 con il 12% e la sinistraverde con l'8,9%. Due alternative allo status quo in forte tinta europeista moderna con una visione paragonabile al modello degli Stati uniti D'Europa di Ventotene.

Il programma dei D66 lo si può trovare qui:
https://verkiezingsprogramma.d66.nl/programma/vol-vertrouwen-de-wereld/#betere-europese-samenwerking-voor-meer-slagkracht

Il programma dei GL lo si può trovare qui: https://groenlinks.nl/programma

I loro programmi sono moderni, solidali ed europeisti.

E' emerso quindi un altro modo per protestare contro una UE non adeguata: chiedere una Europa diversa. Questa opzione in Olanda ha superato il 20%.

Questo risultato in Olanda ci dimostra che ci sono margini politici crescenti per ottenere una rivoluzione oggi: gli Stati Uniti d'Europa. Una vera prospettiva antisistemica ma istituzionale.

Occorre crederci.

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