Perché l'Unione Europea non funziona? Il motivo è più semplice di quanto non si pensi. La forma di Stato scelta per l'Unione Europea è la forma confederale. Per questo non funziona. Non esistono attualmente modelli confederali che funzionano. Questo dato deve far aprire una riflessione. Per quanto riguarda la moneta unica, ad esempio, il problema non è l'euro che di per sè ha portato stabilità e dei vantaggi, e che è diventato irreversibile, ma il fatto che non esiste uno stato una moneta, ma uno stato confederale e una moneta. Uno stato confederale mantiene in vita gli stati sovranisti troppo forti e non si sviluppa in alcun modo tant'è che nella storia abbiamo avuto esempi temporanei di stati confederali ma mai esempi duraturi. Il passo da fare quindi è trasformare velocemente il modello confederale in modello federale. Se ciò non avverrà sarà un problema perché non c'è niente di peggio che una struttura che non è in grado di funzionare. Pertanto l'attuale forma dell'Unione Europea va superata in toto perché non è adatta al periodo storico che ci attende.
L’UNIONE EUROPEA È A UN TRAGICO BIVIO DELLA SUA TRAVAGLIATA STORIA: DECLINO REGRESSIVO VERSO IL NEONAZIONALISMO O RILANCIO PROGRESSIVO VERSO L’OBIETTIVO DEGLI STATI UNITI D’EUROPA.
È LA PROGETTUALITÀ POLITICO-ISTITUZIONALE CHE DEVE AVERE UN RUOLO DECISIVO di Giuseppe Lumia La tragedia inenarrabile di Gaza incalza e richiama l’Europa a un cambio di passo, così anche il conflitto sempre più lacerante in Ucraina. Lo stesso rilievo vale se pensiamo ai dazi imposti da Trump e subiti senza una reazione adeguata. Altrettanto si può dire di tutti i nodi irrisolti legati alla spesa militare, alla transizione green, alla gestione dell’immigrazione e delle politiche di innovazione tecnologica, alla diffusione delle mafie e delle dipendenze, alla denatalità in picchiata e alle disuguaglianze di reddito, di genere, generazionali e territoriali fuori controllo. Su tutte le sfide più drammatiche l’Unione Europea arranca e si va via via sfaldando. Da più parti si presentano report molto critici, come quello ben documentato di Draghi. Lo stesso piglio critico lo ritroviamo in diversi interventi di Romano Prodi e di altri leader e intellettuali sinceramente europeisti. Ma a ben ve...
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