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Non è questa l'Europa che sognavo. Riflessione di Franco Calabrese


Ricevuta via mail.

Dunque, se ho capito bene, i Paesi del Nord-Europa, capeggiati dalla solita Germania che non tradisce mai il suo carattere, avrebbero deciso (sic !!) di abolire l’ora legale, tanto acclamata fino ad ora per il risparmio energetico……
Ero convinto che l’Europa dovesse affrontare bel altri tipi di problemi, come l’ immigrazione, le leggi, le tasse, i prezzi uguali in tutti gli stati.
Bruxelles ancora non si mette d’accordo sulle misure per contrastare questa invasione di immigrati; l’emergenza non viene affrontata e la situazione si fa sempre più drammatica. E’ evidente, a questo punto, il fallimento completo delle ripartizioni dei profughi fra i Paesi dell’Unione Europea; e mi domando..: ma quale Unione ????
Come pure pensavo a Banche Europee con gli stessi sistemi di gestione, stipendi uguali in tutta l’Europa, sindacati (….ma cosa ci stanno a fare, oggi ?????) uguali in tutti gli Stati, come pure uguale in tutti gli Stati pensavo che dovesse essere la pensione, l’orario di lavoro, le leggi, l’assistenza sanitaria, la sicurezza, la polizia, la giustizia in generale ecc. ecc.
Unico esercito. Un confine unico. Un’intelligence unica. Una politica fiscale unica. Leggi uniche. Pene per i vari reati uguali per tutti.
       E invece si è occupata prevalentemente del rosmarino, del basilico, della salvia ecc…….
Leggo su un giornale di quanto sia lunga l’ultima Gazzetta Ufficiale europea: 30.952 pagine, 151 kilometri lineari. Con un alfabeto legislativo che va da “a” come ascensori alla “b” come basilico, alla “f” come furetto ecc. ecc.
Oggi l’Europa è in un vicolo cieco. Non ha più ambizione politica ed è chiusa nella voglia di confini, barriere e fili spinati.
Manteniamo tutti noi, a nostre spese, due carrozzoni incredibilmente costosi: Bruxelles e Strasburgo, dove perdono tempo in diatribe sul calibro dei piselli, sulla curvatura delle banane, sulla lunghezza massima dei cetrioli, sulle vongole che non devono passare i 22 millimetri, il cioccolato senza cacao, il vino senza uva, l’imposizione di acquistare latte da altri Paesi e diminuire le nostre produzioni di latte, formaggi ecc.ecc.          E poi altre assurdità, quali imposizione di prosciutto straniero, mozzarella e formaggio senza latte, nessun dazio all’olio tunisino, latte non italiano, carne annacquata e/o ”gonfiata”, nessuna indicazione d’origine per i trasformati, micro etichetta dell’olio, vino allo zucchero o in polvere, ecc. ecc.
Ma del bene dei cittadini non se ne occupano mai ??
E’ stata la politica della Germania, affiancata dalla Francia, che ci sta portando al disastro. Trattano da sudditi tutti gli altri Stati: dall’economia alla sicurezza fino all’immigrazione; la loro politica, la loro miopia, l’incapacità di voler imporre un’Europa a trazione tedesca (la storia si ripete……), il non voler  capire fino in fondo i problemi dei più deboli e l’incapacità di accendere i motori dello sviluppo
Ma dove siamo finiti ???
L’Unione Europea è stata allargata a 28 Stati, ognuno con i propri interessi; ognuno pensa ai propri confini e li difende addirittura con barricate, trincee, muri e fili spinati !!!!
No, non è questa l’Europa che sognavo



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