Passa ai contenuti principali

LA VIA MAESTRA DEL CAMBIAMENTO: GLI STATI UNITI D'EUROPA di Salvatore Calleri

Solo chi ha forti valori europeisti può contestare le politiche della Unione Europea.

Può sembrare un paradosso ma non lo è.


In questo periodo si assiste al rifiorire di nazionalismi e sovranismi in Italia ed in particolare all'est che a parole attaccano la Ue ma che poi si allineano ai diktat economici della stessa.


Al contrario chi invece ha una visione europeista spinta come noi sostenitori convinti del modello alternativo a quello confederale della Ue, ossia quello federale degli Stati Uniti d'Europa, proponendo un qualcosa di realmente diverso può permettersi di fare una contestazione dura su ciò che non va.




Il nostro modello alternativo è l'unico che concettualmente e praticamente è in grado di funzionare e soprattutto è geopoliticamente molto più avanzato.


Per questo bisogna combattere, in modo figurato ed ovviamente pacifico e democratico, per averlo senza se e senza ma.


Per questo mi permetto di invitare i cittadini stanchi  dell'attuale situazione e pure quelli delusi che magari credono alle sirene nazionaliste e sovraniste di riflettere a fondo per arrivare a scegliere la via maestra del cambiamento: gli STATI UNITI D'EUROPA.


Commenti

Post popolari in questo blog

È GIUNTA L'ORA (PIÙ BUIA) DI SVEGLIARSI E DI AGIRE IN FRETTA di Salvatore Calleri

Noi del movimento Tulipani Rossi per gli Stati Uniti d'Europa l'avevamo detto che un giorno alla crisi della Unione Europea ci saremmo arrivati, perché i modelli confederali durano poco. L'idea di una sola europa nasce con il mondo a pezzi e ferito dopo la seconda guerra mondiale dove i nazisti vennero sconfitti grazie a Churchill che comprese, a differenza di Chamberlain, il rischio. Oggi come allora siamo nell'ora più buia. Con gli alleati di un tempo che in base alle dichiarazioni di oggi si sono stancati di noi europei e della Nato tant'è che ce la vogliono lasciare. Ebbene siamo arrivati al punto che dopo 4 anni di guerra in Ucraina gli Usa e la Russia sono de facto uniti contro il modello di Unione Europea in una logica, a mio modesto parere, di imperi in crisi. Ebbene se da un lato questa cosa mi amareggia, essendo io da sempre grato agli americani per il sostegno dato contro i nazisti e per il loro concetto di libertà, dall'altro tale scelta ci rende...

STATI UNTI D'EUROPA: OPPORTUNITÀ O UTOPIA?

 

L’Ora più buia. Di Salvatore Calleri

   L’Unione europea e le istituzioni che l’hanno preceduta sono nate secondo un modello sbagliato tendente al confederalismo. Non doveva essere così. I padri pensatori e sognanti che credevano nel sogno europeo la pensavano in modo diverso. Jean Monnet il 5 agosto del 1943 scriveva nel pieno della seconda guerra mondiale: «Non ci sarà pace in Europa se gli Stati verranno ricostituiti sulla base della sovranità nazionale[...] gli Stati europei sono troppo piccoli per garantire ai loro popoli la necessaria prosperità e lo sviluppo sociale. Le nazioni europee dovranno riunirsi in una federazione.»    Churchill concludeva così il suo discorso all’Università di Zurigo il 19 settembre del 1946: “Sotto la direzione e nel quadro di questa organizzazione mondiale, dobbiamo ricreare la famiglia europea in una struttura che potrebbe chiamarsi Stati Uniti d'Europa. Ed il primo passo concreto sarà quello di costituire un Consiglio d'Europa. Se da principio non tutti gli Stati d'E...