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ADDIO ANTONIO W L'EUROPA di Salvatore Calleri

L'uccisione di Antonio Megalizzi, come delle altre vittime, è un duro colpo all'Europa ed alla sua simbolica bellezza.

Antonio rappresentava il giovane millenian che credeva nelle aperture culturali, nella bellezza del viaggio, nell'assenza di frontiere interne, nello scambio di idee.
Osservando i suoi profili social emerge una bella persona aperta al dialogo e rappresentante pure dei giovani che nonostante il precariato credono in quello che fanno.

Mi è parso pure di notare nel suo gruppo di amici e colleghi una propensione verso il modello federale degli Stati Uniti d'Europa, in chiave magari liberale, che non è la mia che è keynesiana, ma comunque sicuramente interessante.
Un coetaneo con idee oscurantiste ha posto fine al suo sogno, al suo ideale. Un destino crudele per Antonio.

Ora è il momento delle lacrime, passato il quale sarebbe carino che si aprisse in modo laico la discussione sugli Stati Uniti d'Europa, affinchè tale apertura culturale vada avanti in nome dei padri di Ventotene e non solo, in nome di Churchill e del suo bellissimo discorso di Zurigo.

Caro Antonio, magari chissà se un oscurantista non ti avesse tolto la tua vita utilissima, un giorno ci saremmo potuti incontrare per discutere assieme ad una iniziativa sull'Europa.

Spero cha la UE ora non dimentichi un suo giovane eroe europeista.


Commenti

  1. Si un grande dolore ci assale ogni volta che un innocente muore a causa del l'insufficienza sia dell'organizzazione istituzionale che politica, che della capacità di prevenire il dramma. L'assassino, un coetaneo radicalizzato, ha deciso la morte, ha scelto e mirato alla testa di persone inermi e inconsapevoli del pericolo. Un pericolo che persiste in Francia più che in Italia. La S, simbolo identificativo di soggetti pericolosi, dimostra la voglia di un all' erta che non è bastato. È necessario un sistema di sicurezza Europeo che arricchisce e implementa i protocolli di difesa. Necessita una non sottovalutazione del rischio terrorista lupo solitario. O di emulatori. Antonio, come tanti altri giovani ragazze come Valeria,vittima nel Bataclan, ragazzi, che mancheranno alla costruzione della nuova Europa quella per la quale stavano già lavorando. Antonio dimostra come siamo poco attenti alle generazioni Erasmus, già da tempo in cammino davanti a noi. Antonio non era stato intercettato dai luoghi comuni "i giovani di oggi non sono interessati alla politica" Antonio insegna e aiuta a non perseverare e a prevedere con affetto, dolore e attenzione. Riposa in pace, Antonio, una vita troppo breve, spesa per migliorare la vita al presente ed al futuro di tutta la famiglia europea. Grazie, in ritardo.

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