È necessario porsi una domanda? Essere contrari al sovranismo cosa comporta? Fare per caso un fronte elettorale comune fra progressisti e conservatori contro il sovranismo? Oppure essere contro il sovranismo per proporre l'alternativa degli Stati Uniti d'Europa in senso unitario ma divisi elettoralmente tra progressisti e conservatori perché si ha un'idea diversa di sviluppo del modello valoriale, economico e sociale? Propendo ovviamente per questa tesi. Non si può fare un fronte elettoralecomune contro i sovranisti e i nazionalisti perché in questo momento storico si rischierebbe, unendo dei progressisti deboli a dei conservatori deboli, di far vincere i sovranisti per i prossimi vent'anni. Al contrario i progressisti e i conservatori devono riprogettarsi e non fare fronte comune politico che al contrario è necessario fare per portare avanti l'idea degli Stati Uniti d'Europa... Ma questo prescinde dal concetto di destra e di sinistra.
L’UNIONE EUROPEA È A UN TRAGICO BIVIO DELLA SUA TRAVAGLIATA STORIA: DECLINO REGRESSIVO VERSO IL NEONAZIONALISMO O RILANCIO PROGRESSIVO VERSO L’OBIETTIVO DEGLI STATI UNITI D’EUROPA.
È LA PROGETTUALITÀ POLITICO-ISTITUZIONALE CHE DEVE AVERE UN RUOLO DECISIVO di Giuseppe Lumia La tragedia inenarrabile di Gaza incalza e richiama l’Europa a un cambio di passo, così anche il conflitto sempre più lacerante in Ucraina. Lo stesso rilievo vale se pensiamo ai dazi imposti da Trump e subiti senza una reazione adeguata. Altrettanto si può dire di tutti i nodi irrisolti legati alla spesa militare, alla transizione green, alla gestione dell’immigrazione e delle politiche di innovazione tecnologica, alla diffusione delle mafie e delle dipendenze, alla denatalità in picchiata e alle disuguaglianze di reddito, di genere, generazionali e territoriali fuori controllo. Su tutte le sfide più drammatiche l’Unione Europea arranca e si va via via sfaldando. Da più parti si presentano report molto critici, come quello ben documentato di Draghi. Lo stesso piglio critico lo ritroviamo in diversi interventi di Romano Prodi e di altri leader e intellettuali sinceramente europeisti. Ma a ben ve...

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