Passa ai contenuti principali

SMALL BRITAIN O STATI UNITI D'EUROPA analisi di Salvatore Calleri

Elezioni in Gran Bretagna.

La May ha avuto la classica vittoria di Pirro, ossia ha de facto perso.

Eppure se i britannici si ricordassero della loro importanza da un punto di vista storico, non si troverebbero nella situazione pazzesca di oggi in cui si sono cacciati e dalla quale faticano ad uscire.

Oggi la May non penso abbia la capacità politica di guidare la Gran Bretagna. Ha sbagliato tutto ciò che poteva sbagliare... In primis andare al voto.  Poi può guidare un paese chi da contraria alla brexit si converte ad una hard brexit? No.

La Gran Bretagna per la sua stessa ragione di esistere non può chiudersi in se stessa o guardare all'America di Trump e basta.

Il costo altissimo della uscita dalla UE è in grado di azzoppare qualunque programma politico di qualunque partito britannico... Persino quello bellissimo di Corbyn, il vero vincitore delle ultime elezioni.

Detto questo se oggi esistesse qualcuno alla Churchill in Gran Bretagna si assisterebbe probabilmente dopo queste elezioni ad un cambio di rotta: abolire la Brexit assumendosene la responsabilità politica e rimanere in UE per cambiarla in modo radicale, andando magari verso gli Stati Uniti d'Europa e facendo asse con il nascente astro della politica francese: il presidente Macron.

Lo faranno? No purtroppo. Per questo diventeranno una small Britain molto presto... Prima di quanto si pensi. Anzi forse lo sono già....

Commenti

Post popolari in questo blog

L’UNIONE EUROPEA È A UN TRAGICO BIVIO DELLA SUA TRAVAGLIATA STORIA: DECLINO REGRESSIVO VERSO IL NEONAZIONALISMO O RILANCIO PROGRESSIVO VERSO L’OBIETTIVO DEGLI STATI UNITI D’EUROPA.

È LA PROGETTUALITÀ POLITICO-ISTITUZIONALE CHE DEVE AVERE UN RUOLO DECISIVO di Giuseppe Lumia La tragedia inenarrabile di Gaza incalza e richiama l’Europa a un cambio di passo, così anche il conflitto sempre più lacerante in Ucraina. Lo stesso rilievo vale se pensiamo ai dazi imposti da Trump e subiti senza una reazione adeguata. Altrettanto si può dire di tutti i nodi irrisolti legati alla spesa militare, alla transizione green, alla gestione dell’immigrazione e delle politiche di innovazione tecnologica, alla diffusione delle mafie e delle dipendenze, alla denatalità in picchiata e alle disuguaglianze di reddito, di genere, generazionali e territoriali fuori controllo. Su tutte le sfide più drammatiche l’Unione Europea arranca e si va via via sfaldando. Da più parti si presentano report molto critici, come quello ben documentato di Draghi. Lo stesso piglio critico lo ritroviamo in diversi interventi di Romano Prodi e di altri leader e intellettuali sinceramente europeisti. Ma a ben ve...

È GIUNTA L'ORA (PIÙ BUIA) DI SVEGLIARSI E DI AGIRE IN FRETTA di Salvatore Calleri

Noi del movimento Tulipani Rossi per gli Stati Uniti d'Europa l'avevamo detto che un giorno alla crisi della Unione Europea ci saremmo arrivati, perché i modelli confederali durano poco. L'idea di una sola europa nasce con il mondo a pezzi e ferito dopo la seconda guerra mondiale dove i nazisti vennero sconfitti grazie a Churchill che comprese, a differenza di Chamberlain, il rischio. Oggi come allora siamo nell'ora più buia. Con gli alleati di un tempo che in base alle dichiarazioni di oggi si sono stancati di noi europei e della Nato tant'è che ce la vogliono lasciare. Ebbene siamo arrivati al punto che dopo 4 anni di guerra in Ucraina gli Usa e la Russia sono de facto uniti contro il modello di Unione Europea in una logica, a mio modesto parere, di imperi in crisi. Ebbene se da un lato questa cosa mi amareggia, essendo io da sempre grato agli americani per il sostegno dato contro i nazisti e per il loro concetto di libertà, dall'altro tale scelta ci rende...

STATI UNTI D'EUROPA: OPPORTUNITÀ O UTOPIA?