Stati Uniti d’Europa. Così com’è l’Unione europea è destinata ad un fragoroso fallimento. Tornare indietro sarebbe ancora più disastroso. Lasciare le cose come stanno e adeguarsi all’Europa a due velocità rischia di produrre un pessimo effetto non solo sull’Italia, ma anche su tutti i Paesi con alto debito pubblico. Solo gli Stati Uniti d’Europa possono consentire una rinegoziazione dei trattati per mettere al centro dell’agenda l’Europa sociale e il rilancio dell’economia reale in tutti gli Stati membri, a cominciare dal nostro. Con gli Stati Uniti d’Europa l’Italia può puntare alla meta delle mete, ovvero all’aumento del 3% del pil. Allo stesso tempo redistribuire la ricchezza in modo equo, affrontare e risolvere la “questione meridionale” e dare una risposta in termini di rilancio degli investimenti pubblici e privati.
L’UNIONE EUROPEA È A UN TRAGICO BIVIO DELLA SUA TRAVAGLIATA STORIA: DECLINO REGRESSIVO VERSO IL NEONAZIONALISMO O RILANCIO PROGRESSIVO VERSO L’OBIETTIVO DEGLI STATI UNITI D’EUROPA.
È LA PROGETTUALITÀ POLITICO-ISTITUZIONALE CHE DEVE AVERE UN RUOLO DECISIVO di Giuseppe Lumia La tragedia inenarrabile di Gaza incalza e richiama l’Europa a un cambio di passo, così anche il conflitto sempre più lacerante in Ucraina. Lo stesso rilievo vale se pensiamo ai dazi imposti da Trump e subiti senza una reazione adeguata. Altrettanto si può dire di tutti i nodi irrisolti legati alla spesa militare, alla transizione green, alla gestione dell’immigrazione e delle politiche di innovazione tecnologica, alla diffusione delle mafie e delle dipendenze, alla denatalità in picchiata e alle disuguaglianze di reddito, di genere, generazionali e territoriali fuori controllo. Su tutte le sfide più drammatiche l’Unione Europea arranca e si va via via sfaldando. Da più parti si presentano report molto critici, come quello ben documentato di Draghi. Lo stesso piglio critico lo ritroviamo in diversi interventi di Romano Prodi e di altri leader e intellettuali sinceramente europeisti. Ma a ben ve...
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